CAPITOLO 9 – SCENE, SESSIONI E SCENARI – PORSI DOMANDE SULLA STORIA

Ora che avete un bel problema potete cominciare a dare forma alla situazione e definire precisamente ciò che lo scenario vuole risolvere; in altre parole, quali sono le domande più interessanti che vanno al cuore del problema?

Ecco cosa farete in questa fase: creerete una serie di domande a cui volete che lo scenario dia risposta. Le chiamiamo domande della storia perché la storia emergerà in modo del tutto naturale dal processo di cercare le risposte.

Più domande sulla storia avete, più a lungo durerà lo scenario. Da una a tre domande sulla storia dovrebbero trovare risposta in una singola sessione. Da quattro a otto domande dovrebbero richiedere due o tre sessioni prima di ottenete una risposta. Più di otto o nove domande, e potreste dovervene tenere qualcuna per lo scenario successivo, ma non è per nulla una cosa negativa.

Vi raccomandiamo di porvi domande sulla storia in modo che possano essere risposte con semplici sì o no, nella forma generica “Riuscirà (personaggio) a raggiungere (obiettivo)?” Non dovete seguire per forza questa formulazione e potete costruirne altre a partire da quella di base, come verrà dimostrato tra poco.

Ogni problema che creerete avrà una domanda sulla storia molto ovvia: “Riuscirà il PG a risolvere il problema?” Dovete arrivare a saperlo, ma non volete arrivare subito al dunque che, dopo tutto, è il finale dello scenario. Mettete altre domande prima di quella per aggiungere sfumature e complessità allo scenario. Determinate cosa rende il problema difficile da risolvere.

Per farsi venire in mente delle domande sulla storia dovrete probabilmente lavorare sul problema che avete creato, definendo i dettagli di alcune delle cinque W: chi (who), cosa (what), quando (when), dove (where), perché (why), come (how). Va bene anche questo, e in parte è uno degli obiettivi di questa fase.

Una Cospirazione Arcana: problema e domande della storia

Cynere è Attratta dagli oggetti scintillanti e Zird ha Rivali nel Collegia Arcana, per cui la ricchezza del Collegia potrebbe finire nel radar di Cynere in un momento poco conveniente per Zird. Quindi, Cynere che viene ingaggiata con un contratto lucrativo per rubare uno dei tesori sacri del Collegia mentre nello stesso momento quei rivali di Zird tentano di metterlo sotto processo per crimini contro la creazione, potrebbero essere dei grossi problemi per entrambi.

Due domande della storia abbastanza ovvie saltano già alla mente: Cynere otterrà il tesoro? Zird vincerà il processo? Ma Giulia vuole tenersi queste due domande per la fine, perciò raccoglie le proprie idee per trovare altre domande.

Prima di tutto non sa nemmeno se si butteranno volontariamente in questa situazione, quindi si pone le prime domande: Cynere accetterà il contratto? Zird permetterà al Collegia di arrestarlo, o porrà resistenza?

Quindi ha bisogno di determinare il perché non possano affrontare il problema di petto. Decide che Cynere ha un rivale anonimo nella corsa al tesoro (che chiameremo Gioiello Di Aetheria; ci suona bene), e il suo misterioso datore di lavoro sarebbe molto dispiaciuto se il rivale dovesse batterla.

Nel frattempo Zird deve assicurarsi di avere un solido difensore che non sia legato alla cospirazione contro di lui e probabilmente vorrà scoprire chi ce l’ha con lui questa volta.

Quindi, tutto ciò le fornisce altre tre domande: riuscirà Cynere a scoprire l’identità del suo concorrente per il furto del Gioiello prima che questi scopra la sua? Riuscirà Zird a trovare un alleato tra i ranghi del Collegia che lo difenda? Riuscirà Zird a scoprire i responsabili della cospirazione senza subire altre conseguenze?

Infine, poiché vuole inserire un po’ di tensione tra i due, cerca una domanda legata alla loro relazione: Cynere girerà le spalle a Zird per raggiungere i propri obiettivi?

Notate che ognuna di queste domande ha il potenziale di modellare significativamente la trama dello scenario. Immediatamente, se Zird decidesse di non usare cautela, vi trovereste in una situazione del tutto diversa rispetto a quella che si creerebbe se si costituisse. Se le investigazioni di Zird lo portano a essere arrestato, allora il processo potrebbe divenire irrilevante. Se Cynere decidesse di aiutare Zird piuttosto che cercare il Gioiello, probabilmente si troverebbero ad avere un’altra fonte di guai nella forma del datore di lavoro di Cynere.

Notate anche che alcune delle domande della storia hanno qualcos’altro che modifica il normale formato “Può X riuscire in Y?”. La ragione per cui volete farlo è la stessa ragione per cui a volte volete evitare di tirare dadi: il semplice successo/fallimento senza sfumature intermedie non è sempre interessante, specialmente nel fallimento.

Se vi ritrovate con un sostanzioso numero di domande della storia (per esempio otto o più), tenete a mente che non dovete per forza trovare risposta a tutte in un solo scenario: potete menzionare le domande rimaste senza risposta sotto forma di premonizione o come impostazione delle cose che farete nello scenario seguente. Infatti, è proprio così che costruite archi narrativi robusti: avete un mucchio di domande di storia correlate che richiedono due o tre scenari per essere risposte.

Prendete una delle domande di Cynere: “Riuscirà Cynere a scoprire l’identità del suo concorrente per il furto del Gioiello prima che questi scopra la sua?” Senza la parte enfatizzata, sarebbe abbastanza noiosa: se non scopre l’identità dell’avversario perdiamo il filo della trama e una parte del gioco stalla. Non va bene.

Grazie al modo in cui è formulata, però, avete una strada da percorrere in caso Cynere non riesca in questa parte dello scenario: può non sapere chi è il suo rivale, ma ora il rivale sa di lei. Qualsiasi cosa succeda con il Gioiello, quel rivale può tornare per perseguitarla in uno scenario successivo. Oppure, prendiamo come assodato il fatto che riveleremo l’identità del rivale a Cynere, ma possiamo creare una elettrizzante serie di conflitti o competizioni che culminano nella rivelazione mentre i due intuiscono le abilità l’una dell’altro.

C’è anche spazio per estendere il materiale da questo scenario a uno successivo. Forse l’identità del rivale di Cynere non trova risposta in questa sessione; va bene, perché è un dettaglio che Giulia può sempre ripescare un una sessione successiva.